Esausto nel cirque di Mafate, un concorrente della Diagonale des Fous ha potuto raggiungere a piedi l'uscita grazie a un esoscheletro, una prima per i soccorsi in montagna.
Un'operazione di soccorso inedita ha segnato la Diagonale des Fous, la gara di grand raid che attraversa l'isola della Riunione. Un corridore, totalmente esausto e isolato nel cirque di Mafate, è stato preso in carico da gendarmi e due medici prima di ritrovare l'uso delle gambe grazie a un esoscheletro, un dispositivo robotizzato concepito per sostenere lo sforzo muscolare.
Il concorrente si trovava in un settore remoto, dove gli accessi sono limitati e i mezzi di evacuazione tradizionali non sempre praticabili. Le sue condizioni non gli permettevano più di avanzare senza assistenza. I soccorritori hanno quindi fatto ricorso a questa attrezzatura, che ha consentito al trailer di tornare a camminare e di lasciare il cirque in direzione di un punto accessibile.
Secondo le informazioni riportate dalla stampa regionale, si tratta di una prima nel campo dei soccorsi in montagna legati ai grandi raid. L'impiego di un esoscheletro per far uscire un atleta bloccato su un terreno difficile rappresenta un approccio nuovo, che richiede un know-how particolare da parte delle squadre di soccorso.
Questo tipo di intervento mette in luce le sfide proprie delle prove ultralunghe, dove la gestione dello sforzo, della disidratazione e della fatica può diventare rapidamente critica. Il rilievo di Mafate, accessibile solo a piedi o in elicottero, complica ulteriormente le operazioni di salvataggio.
L'evento illustra anche l'evoluzione dei mezzi messi in campo per garantire la sicurezza dei corridori sui percorsi impegnativi. Per i soccorritori, l'esperienza acquisita potrebbe servire da riferimento in future interventi analoghi.
Il concorrente si trovava in un settore remoto, dove gli accessi sono limitati e i mezzi di evacuazione tradizionali non sempre praticabili. Le sue condizioni non gli permettevano più di avanzare senza assistenza. I soccorritori hanno quindi fatto ricorso a questa attrezzatura, che ha consentito al trailer di tornare a camminare e di lasciare il cirque in direzione di un punto accessibile.
Secondo le informazioni riportate dalla stampa regionale, si tratta di una prima nel campo dei soccorsi in montagna legati ai grandi raid. L'impiego di un esoscheletro per far uscire un atleta bloccato su un terreno difficile rappresenta un approccio nuovo, che richiede un know-how particolare da parte delle squadre di soccorso.
Questo tipo di intervento mette in luce le sfide proprie delle prove ultralunghe, dove la gestione dello sforzo, della disidratazione e della fatica può diventare rapidamente critica. Il rilievo di Mafate, accessibile solo a piedi o in elicottero, complica ulteriormente le operazioni di salvataggio.
L'evento illustra anche l'evoluzione dei mezzi messi in campo per garantire la sicurezza dei corridori sui percorsi impegnativi. Per i soccorritori, l'esperienza acquisita potrebbe servire da riferimento in future interventi analoghi.
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Fonte: Ouest-France