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Arthur Desmas, ex portiere professionista, chiude la carriera a 32 anni dopo le commozioni cerebrali

31 ottobre 2026 Fonte: Ouest-France Articolo redatto con supporto IA

L'ex portiere, passato da Brest, Clermont e Le Havre, ha annunciato il ritiro dal calcio giocato a causa di numerose commozioni cerebrali che ora lo costringono a proteggersi.

Arthur Desmas, portiere professionista di 32 anni, ha deciso di appendere i guanti al chiodo definitivamente. Cresciuto nello Stade Brestois, ha poi indossato le maglie di Clermont e Le Havre prima di dover interrompere la carriera per problemi di salute legati a ripetute commozioni cerebrali.

In un'intervista rilasciata ai nostri colleghi, l'ex portiere racconta il calvario che vive da diversi anni. I sintomi persistono e gli impediscono di riprendere un'attività normale. «Non si può fare più molto per te», gli avrebbero detto i medici specializzati nella gestione delle commozioni a livello sportivo d'élite.

Il tema delle commozioni cerebrali nel calcio rimane ancora troppo spesso un tabù. A differenza del rugby, dove i protocolli sono stati notevolmente rafforzati, il calcio tarda a prendere la misura del problema. Giocatori come Desmas pagano il prezzo di questa negligenza collettiva.

L'ex portiere vuole ora mettere in guardia i vertici del calcio e i giovani calciatori sui pericoli di questi traumi ripetuti. Si batte per una migliore prevenzione e un controllo medico più rigoroso, soprattutto per i portieri, particolarmente esposti agli impatti diretti.

Questa dolorosa decisione segna la fine di un percorso professionale caratterizzato da promesse mantenute, prima che la medicina costringesse Arthur Desmas a voltare pagina. La sua testimonianza potrebbe contribuire a far avanzare la riflessione sulla protezione dei giocatori di fronte alle conseguenze neurologiche legate alla pratica intensiva del calcio.

Fonte: Ouest-France