Il quintuplo Pallone d'Oro conclude un'avventura di ventitré anni con la maglia del Portogallo, ricca di record ma segnata da una fine controversa.
Cristiano Ronaldo ha ufficialmente annunciato, martedì 5 novembre, il ritiro dalla Nazionale. A 39 anni, l'attaccante portoghese chiude così una pagina storica di 23 anni con la maglia della Seleção, un percorso eccezionale costellato di record e momenti memorabili.
Selezionato per la prima volta nel 2003, Ronaldo ha disputato più di 200 partite con il Portogallo, stabilendo innumerevoli record di gol e presenze. Il suo palmarès in Nazionale rimane tuttavia incompleto, con un unico titolo maggiore: l'Europeo 2016, conquistato al termine di una finale serrata contro la Francia. Questa vittoria rimane il gesto atletico collettivo più significativo di una carriera internazionale a lungo segnata da delusioni nelle fasi finali.
Le statistiche individuali di Ronaldo sono semplicemente stupefacenti. Miglior marcatore della storia del calcio internazionale, ha segnato più di 130 gol per il suo Paese, un numero che rischia di restare insuperabile per molti decenni. Le sue nove partecipazioni a Europei e Mondiali testimoniano una longevità straordinaria ai massimi livelli.
Tuttavia, gli ultimi mesi della sua carriera internazionale sono stati caratterizzati da tensioni. Il suo comportamento durante il Mondiale 2022 in Qatar, in particolare i suoi intensi scambi con il ct Fernando Santos, aveva già fatto molto discutere. La sua uscita precipitosa dal campo durante una partita di preparazione a marzo scorso aveva alimentato le speculazioni su un possibile ritiro.
Con questa partenza, il calcio portoghese perde la sua icona più riconoscibile. Il Paese dovrà ora imparare a esistere senza il suo marcatore seriale, in un contesto di transizione generazionale già avviata.
Selezionato per la prima volta nel 2003, Ronaldo ha disputato più di 200 partite con il Portogallo, stabilendo innumerevoli record di gol e presenze. Il suo palmarès in Nazionale rimane tuttavia incompleto, con un unico titolo maggiore: l'Europeo 2016, conquistato al termine di una finale serrata contro la Francia. Questa vittoria rimane il gesto atletico collettivo più significativo di una carriera internazionale a lungo segnata da delusioni nelle fasi finali.
Le statistiche individuali di Ronaldo sono semplicemente stupefacenti. Miglior marcatore della storia del calcio internazionale, ha segnato più di 130 gol per il suo Paese, un numero che rischia di restare insuperabile per molti decenni. Le sue nove partecipazioni a Europei e Mondiali testimoniano una longevità straordinaria ai massimi livelli.
Tuttavia, gli ultimi mesi della sua carriera internazionale sono stati caratterizzati da tensioni. Il suo comportamento durante il Mondiale 2022 in Qatar, in particolare i suoi intensi scambi con il ct Fernando Santos, aveva già fatto molto discutere. La sua uscita precipitosa dal campo durante una partita di preparazione a marzo scorso aveva alimentato le speculazioni su un possibile ritiro.
Con questa partenza, il calcio portoghese perde la sua icona più riconoscibile. Il Paese dovrà ora imparare a esistere senza il suo marcatore seriale, in un contesto di transizione generazionale già avviata.
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Fonte: Ouest-France