Con un parterre africano particolarmente competitivo, la maratona di La Baule si preannuncia come un'edizione storica in cui i tempi dello scorso anno potrebbero essere migliorati.
La terza edizione della maratona della Côte d'Amour, che si correrà questa domenica 8 novembre 2026 a La Baule, si preannuncia come un evento di primo piano nel calendario delle corse di fondo francesi. Gli organizzatori sono riusciti ad attirare un parterre internazionale di grande qualità, lasciando presagire prestazioni eccezionali lungo il percorso costiero.
I record stabiliti durante la precedente edizione potrebbero essere messi in discussione. Il keniano Evans Kipkorir aveva fissato il tempo da battere in 2 ore, 9 minuti e 51 secondi, un crono che posizionava questa gara tra le più veloci del territorio francese. Dal lato femminile, la francese Amélie Sinquin aveva compiuto l'exploit di percorrere i 42,195 chilometri in 2 ore, 46 minuti e 48 secondi.
La presenza di un contingente africano particolarmente nutrito fa pensare che questi riferimenti cronometrici potrebbero essere rivisti al rialzo. Gli atleti keniani, etiopi e altri specialisti del fondo mondiale sono attesi in gran numero sulla linea di partenza, il che promette una gara appassionante sia tra gli uomini che tra le donne.
Le condizioni meteorologiche di novembre sulla costa atlantica potrebbero giocare un ruolo determinante nell'stabilire o meno nuovi record. Gli organizzatori sperano in un tempo clemente per permettere ai concorrenti di esprimersi appieno su questo percorso riconosciuto per la sua bellezza ma anche per la sua severità.
Questa edizione 2026 potrebbe segnare una svolta nella storia di questa competizione ancora giovane, che mira a imporsi come un appuntamento imperdibile della maratona francese. Gli appassionati di corsa seguiranno con attenzione lo svolgimento di questa prova promettente.
I record stabiliti durante la precedente edizione potrebbero essere messi in discussione. Il keniano Evans Kipkorir aveva fissato il tempo da battere in 2 ore, 9 minuti e 51 secondi, un crono che posizionava questa gara tra le più veloci del territorio francese. Dal lato femminile, la francese Amélie Sinquin aveva compiuto l'exploit di percorrere i 42,195 chilometri in 2 ore, 46 minuti e 48 secondi.
La presenza di un contingente africano particolarmente nutrito fa pensare che questi riferimenti cronometrici potrebbero essere rivisti al rialzo. Gli atleti keniani, etiopi e altri specialisti del fondo mondiale sono attesi in gran numero sulla linea di partenza, il che promette una gara appassionante sia tra gli uomini che tra le donne.
Le condizioni meteorologiche di novembre sulla costa atlantica potrebbero giocare un ruolo determinante nell'stabilire o meno nuovi record. Gli organizzatori sperano in un tempo clemente per permettere ai concorrenti di esprimersi appieno su questo percorso riconosciuto per la sua bellezza ma anche per la sua severità.
Questa edizione 2026 potrebbe segnare una svolta nella storia di questa competizione ancora giovane, che mira a imporsi come un appuntamento imperdibile della maratona francese. Gli appassionati di corsa seguiranno con attenzione lo svolgimento di questa prova promettente.
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Fonte: Ouest-France