Il ct portoghese Jorge Jesus ha negato qualsiasi coinvolgimento nella decisione di Cristiano Ronaldo di ritirarsi dalla nazionale, in occasione dell'annuncio della lista per le partite contro Danimarca e Galles.
Cristiano Ronaldo ha ufficialmente annunciato il ritiro dalla nazionale, provocando un'onda d'urto nel mondo del calcio. La stella portoghese di 39 anni ha posto fine a una carriera internazionale eccezionale che si estendeva per oltre due decenni. Questa decisione inaspettata ha lasciato i tifosi portoghesi in lutto e gli osservatori calcistici di tutto il mondo a speculare sulle ragioni di tale scelta.
A poche ore da questo annuncio fragoroso, il ct nazionale Jorge Jesus ha presentato la lista dei convocati per le prossime partite di Nations League. Contro Danimarca e Galles, i campioni d'Europa in carica dovranno ora fare a meno del giocatore più presente nella storia della nazionale. In conferenza stampa, il tecnico portoghese è stato direttamente interrogato sulle circostanze di questa partenza.
«Non è per causa mia», ha risposto Jesus con fermezza, rifiutando di assumersi la responsabilità di questa decisione storica. L'allenatore ha tenuto a chiarire la sua posizione, sottolineando che la scelta di Ronaldo era esclusivamente volontà personale del giocatore. Questa messa a punto arriva mentre circolavano voci su un eventuale disaccordo tra il ct e la leggenda vivente del calcio portoghese.
Con 212 presenze e 132 gol in nazionale, Ronaldo lascia un vuoto immenso. Jesus dovrà ora costruire una nuova squadra senza il suo giocatore emblematico, mentre il Portogallo apre un nuovo capitolo della sua storia calcistica.
A poche ore da questo annuncio fragoroso, il ct nazionale Jorge Jesus ha presentato la lista dei convocati per le prossime partite di Nations League. Contro Danimarca e Galles, i campioni d'Europa in carica dovranno ora fare a meno del giocatore più presente nella storia della nazionale. In conferenza stampa, il tecnico portoghese è stato direttamente interrogato sulle circostanze di questa partenza.
«Non è per causa mia», ha risposto Jesus con fermezza, rifiutando di assumersi la responsabilità di questa decisione storica. L'allenatore ha tenuto a chiarire la sua posizione, sottolineando che la scelta di Ronaldo era esclusivamente volontà personale del giocatore. Questa messa a punto arriva mentre circolavano voci su un eventuale disaccordo tra il ct e la leggenda vivente del calcio portoghese.
Con 212 presenze e 132 gol in nazionale, Ronaldo lascia un vuoto immenso. Jesus dovrà ora costruire una nuova squadra senza il suo giocatore emblematico, mentre il Portogallo apre un nuovo capitolo della sua storia calcistica.
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Fonte: Ouest-France