Lo skipper bretone affronta la prossima Rotta del Rhum con un nuovo multiscafo ancora in fase di messa a punto, ma rimane un outsider pericoloso.
Charles Caudrelier, vincitore dell'ultima edizione della Rotta del Rhum, si prepara a difendere il titolo su una barca completamente nuova, il Gitana 18. Una sfida di tutto rispetto per lo skipper bretone che deve prendere confidenza con un Ultim non ancora completamente affidabilizzato.
Il campione in carica non nasconde la propria prudenza. Se il Gitana 18 rappresenta una macchina promettente, le recenti prove hanno rivelato la necessità di ulteriori aggiustamenti. « In alcune condizioni, posso giocarmi la vittoria », ha confidato con una prudenza calcolata. Questa ritrosia contrasta con la sicurezza che lo accompagnava durante il precedente trionfo.
Le settimane che precedono la partenza, prevista per il 1° novembre, saranno cruciali per il team Gitana. Ogni ora trascorsa in acqua permetterà di acquisire maggiore sicurezza e affiatamento con questo multiscafo di nuova generazione. I tecnici lavorano senza sosta per ottimizzare le prestazioni garantendo al contempo l'affidabilità necessaria per affrontare l'Atlantico.
Resta il fatto che i diretti concorrenti osservano la situazione con attenzione. Diversi pretendenti al trono dispongono di imbarcazioni più rodate e di un'esperienza più approfondita sulle rispettive macchine. Le carte in tavola sono cambiate dal 2022, e Caudrelier lo sa meglio di chiunque altro.
Eppure, sottovalutare il marinaio di 50 anni sarebbe un errore. L'acqua che dorme è spesso la più profonda, e l'appetito di vittoria resta intatto. La storia della Rotta del Rhum è ricca di esempi in cui il detentore del titolo, anche in difficoltà, ha saputo cogliere l'opportunità nel momento decisivo.
Il campione in carica non nasconde la propria prudenza. Se il Gitana 18 rappresenta una macchina promettente, le recenti prove hanno rivelato la necessità di ulteriori aggiustamenti. « In alcune condizioni, posso giocarmi la vittoria », ha confidato con una prudenza calcolata. Questa ritrosia contrasta con la sicurezza che lo accompagnava durante il precedente trionfo.
Le settimane che precedono la partenza, prevista per il 1° novembre, saranno cruciali per il team Gitana. Ogni ora trascorsa in acqua permetterà di acquisire maggiore sicurezza e affiatamento con questo multiscafo di nuova generazione. I tecnici lavorano senza sosta per ottimizzare le prestazioni garantendo al contempo l'affidabilità necessaria per affrontare l'Atlantico.
Resta il fatto che i diretti concorrenti osservano la situazione con attenzione. Diversi pretendenti al trono dispongono di imbarcazioni più rodate e di un'esperienza più approfondita sulle rispettive macchine. Le carte in tavola sono cambiate dal 2022, e Caudrelier lo sa meglio di chiunque altro.
Eppure, sottovalutare il marinaio di 50 anni sarebbe un errore. L'acqua che dorme è spesso la più profonda, e l'appetito di vittoria resta intatto. La storia della Rotta del Rhum è ricca di esempi in cui il detentore del titolo, anche in difficoltà, ha saputo cogliere l'opportunità nel momento decisivo.
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Fonte: Ouest-France