Tre navigatori provenienti dal Pays de Saint-Malo daranno il via alla 13ª edizione della Route du Rhum domenica 1° novembre.
Domenica 1° novembre si terrà la partenza della tredicesima edizione della Route du Rhum, una delle traversate oceaniche più emblematiche della vela. Su iniziativa di tre skipper originari del Pays de Saint-Malo, questa regata metterà in risalto un approccio particolare alla navigazione d'altura, centrato sugli scafi detti « vintage ».
Questi marineri si impegneranno nell'avventura a bordo di monotestati o multitestati che hanno già una storia alle spalle, privilegiando la passione per lo scafo e l'aspetto umano della competizione rispetto a quello puramente tecnico. La loro partecipazione illustra l'attaccamento della regione alle tradizioni marinare, dove il rispetto per lo scafo e l'amore per l'oceano restano fondamentali.
La scelta di scafi d'epoca o modificati conferisce a questa regata una dimensione unica. I navigatori devono gestire imbarcazioni che, sebbene robuste, richiedono una manutenzione meticolosa e una conoscenza approfondita delle loro limitazioni. Questa exigence tecnica rafforza il prestigio della traversata e attrae una comunità di appassionati che valorizza le performance su scafi variegati.
L'evento fungerà inoltre da trampolino per questi skipper, che intendono condividere la loro esperienza sull'Atlantico. Il loro percorso è osservato da vicino dagli amanti della vela, che possono così scoprire strategie di navigazione adatte a scafi più classici. Questo approccio contrasta con gli hydrofoil ultramoderni e ricorda che la bellezza della regata risiede anche nella diversità dei materiali utilizzati.
Oltre alla performance, è un vero e proprio patrimonio marittimo malouin a essere portato in mare. Questi tre equipaggi si inseriscono nella linea dei grandi navigatori della costa est, donando così nuovi colori a una regata che celebra l'avventura, la lotta contro gli elementi e l'attaccamento incrollabile alle imbarcazioni.
Questi marineri si impegneranno nell'avventura a bordo di monotestati o multitestati che hanno già una storia alle spalle, privilegiando la passione per lo scafo e l'aspetto umano della competizione rispetto a quello puramente tecnico. La loro partecipazione illustra l'attaccamento della regione alle tradizioni marinare, dove il rispetto per lo scafo e l'amore per l'oceano restano fondamentali.
La scelta di scafi d'epoca o modificati conferisce a questa regata una dimensione unica. I navigatori devono gestire imbarcazioni che, sebbene robuste, richiedono una manutenzione meticolosa e una conoscenza approfondita delle loro limitazioni. Questa exigence tecnica rafforza il prestigio della traversata e attrae una comunità di appassionati che valorizza le performance su scafi variegati.
L'evento fungerà inoltre da trampolino per questi skipper, che intendono condividere la loro esperienza sull'Atlantico. Il loro percorso è osservato da vicino dagli amanti della vela, che possono così scoprire strategie di navigazione adatte a scafi più classici. Questo approccio contrasta con gli hydrofoil ultramoderni e ricorda che la bellezza della regata risiede anche nella diversità dei materiali utilizzati.
Oltre alla performance, è un vero e proprio patrimonio marittimo malouin a essere portato in mare. Questi tre equipaggi si inseriscono nella linea dei grandi navigatori della costa est, donando così nuovi colori a una regata che celebra l'avventura, la lotta contro gli elementi e l'attaccamento incrollabile alle imbarcazioni.
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Fonte: Ouest-France