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Mbappé, la Cina e gli sponsor: le poste in gioco di una controversia

27 ottobre 2026 Fonte: Ouest-France Articolo redatto con supporto IA International

Dopo alcune dichiarazioni su Mao Zedong, il calciatore Kylian Mbappé vede diversi partner commerciali prendere le distanze, con possibili ripercussioni per il suo club e il suo sponsor tecnico.

Una controversia inattesa ha portato Kylian Mbappé al centro di un dibattito che va ben oltre il campo di calcio. In un video, l'attaccante ha definito Mao Zedong un «dittatore», una presa di posizione che ha rapidamente suscitato una forte reazione in Cina, dove la figura del leader comunista occupa un posto particolare nel discorso ufficiale.

In breve tempo, la vicenda ha assunto una piega commerciale. Diversi sponsor presenti sul mercato cinese hanno scelto di allontanarsi dal nazionale francese, preferendo evitare qualsiasi associazione con una polemica che potrebbe danneggiare la loro immagine presso il pubblico locale. Questo tipo di reazione è frequente quando personalità sportive toccano temi politicamente sensibili in Paesi dove il mercato pubblicitario è determinante.

Le conseguenze non si limitano all'atleta. Il suo club, il Real Madrid, i cui interessi commerciali sono strettamente legati ai suoi giocatori di punta e alla loro audience internazionale, potrebbe subire un contraccolpo se i contratti legati alla Cina dovessero essere rimessi in discussione. Allo stesso modo, il suo nuovo sponsor tecnico si trova esposto, poiché l'immagine del marchio è direttamente associata a quella del proprio testimonial.

Il caso illustra la pressione crescente che grava sugli sportivi di alto livello, diventati veri e propri marchi globali. Ogni presa di parola può avere effetti economici misurabili, che siano critici, militanti o semplicemente personali. I dirigenti di club e sponsor tecnici devono ora anticipare questi rischi nelle proprie strategie di comunicazione.

Resta da vedere se la polemica si spegnerà rapidamente o lascerà segni duraturi sulle partnership coinvolte. Per il momento, i vari attori osservano la situazione e valutano l'impatto reale sulle proprie attività commerciali.

Fonte: Ouest-France