Nella Route du Rhum, le squadre a terra svolgono un ruolo chiave nella strategia meteorologica e nella traiettoria dei multiscafi.
La Route du Rhum non si gioca solo in mare. Per i multiscafi, il routing è autorizzato: un supporto esterno che permette di determinare la migliore traiettoria in base alle condizioni meteorologiche. Questa preparazione meticolosa, effettuata a terra, può fare la differenza tra la vittoria e l'abbandono.
Due specialisti di Concarneau sono particolarmente richiesti in questa edizione. Tom Laperche, a bordo di SVR-Lazartigue, beneficia dell'esperienza della sua squadra nella categoria Ultim. Anne-Claire Le Berre, che skippera UpWind by MerConcept, è seguita attentamente tra gli Ocean Fifty. Il loro lavoro consiste nell'analizzare continuamente i dati meteo, le correnti e le opzioni strategiche, per poi trasmettere queste informazioni agli skipper.
Questa collaborazione implica uno stress costante per i router, spesso in contatto permanente con i navigatori. Ogni decisione viene soppesata, ogni finestra meteorologica viene studiata. La pressione è tanto più forte in quanto le condizioni nell'Atlantico possono evolvere rapidamente, costringendo a rivedere i piani con urgenza.
Al di là della tecnica, il routing si basa su un rapporto di fiducia tra lo skipper e la sua squadra a terra. Non si tratta di dettare una rotta, ma di fornire elementi chiari per illuminare le scelte. In questa gara transatlantica, la performance si gioca anche sulla capacità di anticipare e adattarsi, ben prima di attraversare la linea d'arrivo a Pointe-à-Pitre.
Due specialisti di Concarneau sono particolarmente richiesti in questa edizione. Tom Laperche, a bordo di SVR-Lazartigue, beneficia dell'esperienza della sua squadra nella categoria Ultim. Anne-Claire Le Berre, che skippera UpWind by MerConcept, è seguita attentamente tra gli Ocean Fifty. Il loro lavoro consiste nell'analizzare continuamente i dati meteo, le correnti e le opzioni strategiche, per poi trasmettere queste informazioni agli skipper.
Questa collaborazione implica uno stress costante per i router, spesso in contatto permanente con i navigatori. Ogni decisione viene soppesata, ogni finestra meteorologica viene studiata. La pressione è tanto più forte in quanto le condizioni nell'Atlantico possono evolvere rapidamente, costringendo a rivedere i piani con urgenza.
Al di là della tecnica, il routing si basa su un rapporto di fiducia tra lo skipper e la sua squadra a terra. Non si tratta di dettare una rotta, ma di fornire elementi chiari per illuminare le scelte. In questa gara transatlantica, la performance si gioca anche sulla capacità di anticipare e adattarsi, ben prima di attraversare la linea d'arrivo a Pointe-à-Pitre.
Pubblicità
Fonte: Ouest-France