Lo skipper del Calvados Pierre-Louis Attwell partirà domenica 1° novembre 2026 alle 13:02 a bordo del suo Imoca Resilient, quattro anni dopo una prima Route du Rhum segnata da una collisione e una riparazione.
Quattro anni dopo una prima partecipazione interrotta da una collisione, lo skipper Pierre-Louis Attwell si prepara a riprendere il via della Route du Rhum. Questa domenica 1° novembre 2026, alle 13:02, lascerà Saint-Malo al timone del suo Imoca Resilient, con destinazione la Guadalupa. Un ritorno atteso per questo navigatore originario del Calvados, che aveva dovuto affrontare un incidente già durante la sua prima traversata.
Nel 2022, mentre partecipava alla competizione con il suo Class40 Vogue con un Crohn, Pierre-Louis Attwell era stato costretto a fermarsi dopo una collisione. Era comunque riuscito a riparare la barca e a riprendere la corsa, prima di abbandonare definitivamente. Questa esperienza lo ha segnato, ma non ha scalfito la sua determinazione a tornare sulla linea di partenza, questa volta nella categoria degli Imoca, con un progetto denominato Resilient.
Lo skipper assume una scelta forte: quella di correre con una barca a derive, mentre la flotta Imoca è largamente dominata dai foiler. « Anche se la classe Imoca non fa distinzione tra derive e foiler, io la faccio », spiega. Una posizione che riflette la sua volontà di navigare secondo le proprie convinzioni e i propri mezzi, senza rinunciare alla prestazione.
Per questa nuova avventura, Pierre-Louis Attwell si è preparato con cura, sia dal punto di vista tecnico che fisico. Il percorso resta impegnativo, con condizioni spesso dure nell'Atlantico. Lo skipper dovrà gestire la barca e le proprie forze, attingendo alle lezioni dell'esperienza passata. Il suo obiettivo: raggiungere Pointe-à-Pitre nelle migliori condizioni possibili.
Prendendo il via, il nativo del Calvados scrive una nuova pagina della sua storia personale con la Route du Rhum. Dopo la prova del 2022, affronta questa edizione con una maturità rafforzata e un progetto costruito attorno alla resilienza. Gli appassionati di regata d'altura seguiranno con attenzione l'evoluzione di questo Imoca non del tutto come gli altri.
Nel 2022, mentre partecipava alla competizione con il suo Class40 Vogue con un Crohn, Pierre-Louis Attwell era stato costretto a fermarsi dopo una collisione. Era comunque riuscito a riparare la barca e a riprendere la corsa, prima di abbandonare definitivamente. Questa esperienza lo ha segnato, ma non ha scalfito la sua determinazione a tornare sulla linea di partenza, questa volta nella categoria degli Imoca, con un progetto denominato Resilient.
Lo skipper assume una scelta forte: quella di correre con una barca a derive, mentre la flotta Imoca è largamente dominata dai foiler. « Anche se la classe Imoca non fa distinzione tra derive e foiler, io la faccio », spiega. Una posizione che riflette la sua volontà di navigare secondo le proprie convinzioni e i propri mezzi, senza rinunciare alla prestazione.
Per questa nuova avventura, Pierre-Louis Attwell si è preparato con cura, sia dal punto di vista tecnico che fisico. Il percorso resta impegnativo, con condizioni spesso dure nell'Atlantico. Lo skipper dovrà gestire la barca e le proprie forze, attingendo alle lezioni dell'esperienza passata. Il suo obiettivo: raggiungere Pointe-à-Pitre nelle migliori condizioni possibili.
Prendendo il via, il nativo del Calvados scrive una nuova pagina della sua storia personale con la Route du Rhum. Dopo la prova del 2022, affronta questa edizione con una maturità rafforzata e un progetto costruito attorno alla resilienza. Gli appassionati di regata d'altura seguiranno con attenzione l'evoluzione di questo Imoca non del tutto come gli altri.
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Fonte: Ouest-France