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Sospensione del campione paralimpico Thomas Peyroton-Dartet per doping

30 ottobre 2026 Fonte: Ouest-France Articolo redatto con supporto IA Arrivées Analyses International

L'Agenzia internazionale di controllo ha annunciato la sospensione provvisoria del ciclista paralimpico, risultato positivo all'EPO.

L'Agenzia internazionale di controllo (ITA) ha reso pubblica, giovedì 29 ottobre 2026, la sospensione provvisoria del ciclista francese Thomas Peyroton-Dartet. Campione paralimpico a cronometro C3 nel 2024, l'atleta di 41 anni è oggetto di un procedimento disciplinare dopo un controllo anomalo che ha rivelato la presenza di EPO nel suo organismo.

Secondo le informazioni comunicate dall'ITA, il controllo in questione è stato effettuato nell'ambito della lotta antidoping. L'EPO, un ormone sintetico, è inserito nell'elenco delle sostanze proibite dall'Agenzia mondiale antidoping. Questa sostanza viene in particolare utilizzata per migliorare la resistenza e il recupero, il che la rende un prodotto ricercato nelle discipline da sforzo prolungato come il ciclismo.

Thomas Peyroton-Dartet, che si era distinto sulla scena internazionale vincendo il titolo paralimpico nel 2024, si vede quindi provvisoriamente ritirato dalla competizione. Questa misura, effettiva immediatamente, interviene in attesa dei risultati definitivi dell'analisi del campione B e dell'esame del suo fascicolo da parte delle istanze competenti. Il sportivo dispone di un termine per presentare le sue osservazioni e richiedere, se del caso, una controperizia.

Questa annuncio riapre il dibattito sulla vigilanza antidoping nello sport paralimpico, spesso percepito come meno esposto rispetto allo sport olimpico. L'ITA, che gestisce i controlli per numerose federazioni internazionali, ricorda che qualsiasi violazione delle regole viene trattata con lo stesso rigore, indipendentemente dallo stato dell'atleta. La procedura in corso dovrà determinare gli sviluppi futuri, che potrebbero andare da un semplice avvertimento a una sospensione di diversi anni.

Nel frattempo, la Federazione francese di ciclismo e gli organizzatori delle competizioni interessate hanno preso atto di questa decisione. Il corredor, che non ha ancora reagito pubblicamente, mantiene la presunzione di innocenza fino al termine della procedura. Le prossime settimane saranno decisive per il futuro sportivo dell'atleta, il cui palmarès potrebbe essere macchiato se la violazione fosse confermata.

Fonte: Ouest-France