Due giorni dopo il via alla 13ª edizione, la flotta dei 115 solitari affronta numerose difficoltà tecniche e i primi ritiri.
La tredicesima edizione della Route du Rhum, partita da Saint-Malo, entra già in una fase critica. Due giorni dopo la partenza, le condizioni del mare e le costrizioni tecniche iniziano a mettere alla prova i navigatori. La flotta iniziale di centocinque solitari vede già diminuire il proprio effettivo a causa delle impreviste dell'Oceano Atlantico.
Il primo grave incidente ha riguardato Francis Joyon, il cui veliero Orma si è capovolto lunedì. L'equipaggio è riuscito a rimettersi in galleggiamento, ma l'avventura si è proseguita in condizioni precarie. Nella categoria Class40, Fabien Delahaye ha invece dichiarato forfait già alle 12 di martedì, vittima di guasti irreparabili che lo hanno costretto a terminare la sua corsa.
L'Imoca di Armel Tripon ha subito la stessa sorte, con un ritiro ufficiale annunciato nella giornata di martedì. Questi abbandoni si aggiungono ai problemi riscontrati dai grandi navigatori delle categorie Ultim. I velieri Actual, Gitana e Sodebo hanno tutti segnalato avarie significative, compromettendo il loro progresso sull'oceano e richiedendo riparazioni complesse in mare aperto.
Il caso di Violette Dorange illustra inoltre le difficoltà della prima linea. Dopo una collisione avvenuta subito dopo il segnale di partenza a Saint-Malo, la navigatrice è stata costretta a tornare a Roscoff. Non ha ancora raggiunto il percorso ufficiale, aggiungendo una variabile aggiuntiva all'organizzazione della regata nella sua parte iniziale.
Il primo grave incidente ha riguardato Francis Joyon, il cui veliero Orma si è capovolto lunedì. L'equipaggio è riuscito a rimettersi in galleggiamento, ma l'avventura si è proseguita in condizioni precarie. Nella categoria Class40, Fabien Delahaye ha invece dichiarato forfait già alle 12 di martedì, vittima di guasti irreparabili che lo hanno costretto a terminare la sua corsa.
L'Imoca di Armel Tripon ha subito la stessa sorte, con un ritiro ufficiale annunciato nella giornata di martedì. Questi abbandoni si aggiungono ai problemi riscontrati dai grandi navigatori delle categorie Ultim. I velieri Actual, Gitana e Sodebo hanno tutti segnalato avarie significative, compromettendo il loro progresso sull'oceano e richiedendo riparazioni complesse in mare aperto.
Il caso di Violette Dorange illustra inoltre le difficoltà della prima linea. Dopo una collisione avvenuta subito dopo il segnale di partenza a Saint-Malo, la navigatrice è stata costretta a tornare a Roscoff. Non ha ancora raggiunto il percorso ufficiale, aggiungendo una variabile aggiuntiva all'organizzazione della regata nella sua parte iniziale.
Pubblicità
Fonte: Ouest-France